Garante per le persone disabili a Pisa: più rispetto per i loro diritti

Le barriere architettoniche in casa così come negli ambienti pubblici è uno dei problemi più importanti per le persone con disabilità. Così se per gli ambienti privati si pensa di dotarsi di ausili per la mobilità come i montascale a Firenze, Napoli e in altre grandi città italiane si pensano ad interventi a livello comunale e regionale per venire incontro alle necessità di anziani e disabili per gli spostamenti negli spazi pubblici e per garantire il pieno accesso ai loro diritti nelle realtà civili e sociali.

L’ultima iniziativa che si segnala è l’istituzione di un garante per le persone disabili nel comune di Pisa in Toscana. Questa iniziativa come spiegato dal presidente della commissione consiliare delle politiche sociali Michele di Lupo vuole essere una sorta di sentinella delle buone pratiche amministrative sulle tematiche riguardanti la disabilità a livello territoriale. La delibera ha avuto da subito un buon riscontro tanto da essere approvato all’unanimità dal consiglio comunale che ne ha anche individuato i criteri di scelta mediante una selezione pubblica. Pisa è dunque il primo comune in Toscana ad aver istituito il garante per i disabili, dando quindi il buon esempio a tutte le amministrazioni toscane ma soprattutto italiane.

Il garante vuole quindi essere una figura istituzionale che rappresenti le persone disabili, ne tuteli i diritti e si occupi dell’applicazione delle norme comunali in materia di disabilità. Filippo Bedini ispiratore del regolamento previsto per l’istituzione del garante per le persone disabili sottolinea come il modello previsto non sarà utile solo al comune di Pisa ma che si dimostrerà un riferimento importante anche per le altre amministrazioni. Il garante si preoccuperà quindi di promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione attiva alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali previsti per le persone con disabilità, in tutte le sue tipologie.

Questa figura al pari di altre istituzionalmente simili come il garante della privacy risponde alla necessità dei cittadini di essere sostenuti e tutelati di fronte a situazioni che ne vanno a minare l’accesso ai diritti nella vita quotidiana, sociale e civile. Molto spesso purtroppo infatti malgrado l’esistenza di norme e leggi queste che per lentezze burocratiche o altri motivi non sono pienamente rispettati e allora si necessita l’intervento di un mediatore che vada quindi a riequilibrare lo scompenso tra esistenza delle normative e loro attuazione effettiva.

La Smorfia Napoletana – I numeri del Natale

Natale è tempo di tombole e lotterie e nulla ci si potrebbe augurare di meglio, in un periodo così economicamente difficile, di una bella vincita per iniziare il nuovo anno con qualche preoccupazione in meno.
Ecco allora che la Smorfia Napoletana, sempre foriera di buoni consigli per tentare la fortuna, ci suggerisce una serie di numeri a tema natalizio che potrebbero far arrivare una bella sorpresa sotto l’albero. La tradizione infatti è uno dei capisaldi della Smorfia e cosa meglio del Natale e della sua ritualità rappresenta la tradizione nelle famiglie italiane?
Pare infatti che in questo periodo vengano spesso estratti i numeri tipici delle feste, quali il 24, Vigilia di Natale, il 25 Natale e il 26 giorno di Santo Stefano. Altra tradizione culto nella cultura napoletana, ma presente in tutte le case è poi il presepe. Potrete allora giocare il 74, numero della grotta di Betlemme, l’ 8 giorno e numero della Madonna in dicembre e il 19 per San Giuseppe. Altri protagonisti del presepe il bue e l’asinello, rispettivamente 54 e 11, nonché i Re Magi, corrispondenti al numero 4. Se invece per voi Natale è sinonimo di grandi abbuffate potrete giocare l’ 82, tavola imbandita o il 32, il capitone, senza dimenticare il 68, numero di una classica minestra in brodo dopo i bagordi. Con l’avvicinarsi invece della fine dell’anno non potrà mancare il 31, ultimo giorno dell’anno, l’1 per Capodanno, ma anche l’88, numero dei fuochi artificiali. Per finire il 6 per l’Epifania, che tutte le feste si porta via.
Certamente si tratta solo di un gioco per tentare la fortuna e magari avere una piacevole sorpresa, ma può essere anche un’occasione per fermarsi a pensare quali sono per propria famiglia i simboli del Natale e della tradizione e, perché no, proprio per questo essere premiati!

 

2013 Salone del mobile di milano, consigli pratici !

Ad aprile per tutti gli appassionati del genere torna l’attesissimo salone del mobile 2013, appuntamento di fama internazionale.
All’esposizione si potrà trovare il meglio del design italian ed estero. La location sarà il quartiere fieristico di Rho Pero ma ci saranno stand fieristici ed una moltitudine di appuntamenti e mostre aperte a tutti per l’intera città. Vi basterà avere per mano un programma da consultare e mangiando uno spuntino per le vie della città potrete vedere l’evento che fa al caso vostro. I principali saloni che potrete trovare sono Salone Satellite, Salone Internazionale del Complemento d’arredo, SaloneUfficio, Eurolance, Salone Internazinale del Mobile. La fiera si terrà dal 9 al 14 aprile e sarà aperta al grande pubblico il week end mentre per gli operatori durante l’intera settimana. Girovagando per tutti i distretti potrete apprezzare le peculiarità tipiche di queste nicchie, per poi proseguire il vostro giro verso i grandi brand di design come Cappellini, Frau o Molteni. Le location saranno molto varie, spazieranno infatti dalla Triennale e l’università Statale per arrivare a quelli più recenti quali Ventura e Lambrate. Il vecchio quartiere degli artisti conterà oltre 70 esposizioni con 90 eventi schedulati e percorsi tematici da effettuare anche durante la notte bianca del 12 di aprile. Altro appuntamento da non perdere è quello con la zona di tortona famosa per la brillante vita notturna, le esposizioni presenti in ogni dove e la movida multietnica senza tralasciare poi il Superstudio più o l’Arsenale location dell’opificio 31. Di notevole interesse è la mostra di Philip Stark presentata alla triennale assiame ad una selezione del progettista belga. I talenti emergenti troveranno spazio invece nella location della Fabbrica del vapore. Appuntamenti da non perdere sono i party notturni ed i concerti organizzati da Elita.

Visitare Firenze, città dell’arte

Firenze è una delle città più belle d’Italia, un centro di cultura, d’arte e di storia. Quando decidiamo di intraprendere un viaggio a Firenze sono tantissimi i monumenti che possiamo visitare e vedere. Prima di tutto troviamo la Galleria degli Uffizi, che custodisce la più grande collezione di arte rinascimentale. Bellissimo anche il Duomo, con l’immensa cupola di Brunelleschi. Girando a piedi per la città e percorrendo le sue stradine possiamo poi notare la stupenda architettura delle numerose chiese, ma anche la bellezza del David di Michelangelo, le piazze e palazzi. Qui a Firenze infatti l’arte e la cultura s’incontrano ad ogni passo e sono in grado di conquistare ogni visitatore.
Se decidete di alloggiare in un hotel a Firenze nei pressi del Ponte Vecchio potrete poi ammirare  il tramonto sull’Arno con un paesaggio davvero romantico e suggestivo. Culla della cultura letterale italiana e dell’arte Rinascimentale, Firenze offre non solo monumenti, ma anche opere d’arte letteraria uniche. Scrittori del calibro di D’Annunzio e Montale si ispirarono alla cultura fiorentina per creare le loro opere, come anche l’indimenticabile Dante Alighieri. Fra i pittori molti artisti  possiamo  ammirarli   alla Galleria degli Uffizi, all’interno della quale  troviamo “La nascita di venere” del Botticelli o “Il battesimo di Cristo” di Leonardo da Vinci. Proseguendo dalla piazza si arriva poi al Ponte Vecchio, caratteristico con le sue gioiellerie e botteghe artigiane. Anche in questa zona della città gli alberghi sono bellissimi e i costi contenuti, inoltre vi troverete in pieno centro città, fra negozi e monumenti bellissimi.

Il settore immobiliare e la certificazione energetica

Con l’entrata in vigore dell’articolo 13 del decreto legislativo 28 del 2011 (che integra l’articolo 6 del decreto legislativo 192 del 2005 in materia di certificazione energetica degli edifici) diviene obbligatorio riportare negli annunci immobiliari la categoria energetica di appartenenza dell’immobile che può essere dimostrata esibendo un Attestato di Certificazione Energetica dell’Immobile (ACE). Questo attestato viene rilasciato da tecnici abilitati la cui funzione è quella di verificare alcune caratteristiche dell’immobile. In base a questa valutazione il tecnico sarà in grado di attribuire all’edificio la giusta categoria energetica.

Quando si parla di categoria di prestazione energetica ci si riferisce al grado di efficienza dell’edificio nel contenimento di dispersioni di calore. Ogni tipo di dispersione può incidere, più o meno pesantemente, sui consumi finali di energia. Ciò che viene posto sotto verifica da parte del tecnico riguarda tutti gli elementi che rientrano nell’isolamento termico dell’edificio e cioè infissi, tipo di copertura del tetto, coibentazione dei solai, isolamento dei muri perimetrali, materiali utilizzati e molto altro ancora. Le case di nuova costruzione sono tutte costruite in base a rigidi standard che prevedono l’isolamento termo-acustico di muri perimetrali, solai e infissi.

E’ ovvio che una casa di nuova costruzione che rispetti appieno queste direttive, ha un valore aggiunto notevole rispetto a case più datate. Quest’ultime possono comunque essere sottoposte ad un’opera di adeguamento che prevede l’isolamento dei muri e la sostituzione degli infissi con quelli di tipo a vetro camera che, oltre all’isolamento termico, offrono anche una buona protezione dai rumori esterni.

L’introduzione della normativa energetica ha spinto le agenzie immobiliari a stringere accordi con tecnici abilitati in grado di attribuire la giusta categoria energetica di appartenenza di ogni immobile aumentando le possibilità di vendita.

Ai proprietari di immobili è data la possibilità di autocertificare la classe energetica dell’edificio, dichiarando l’appartenenza alla categoria G che avrà delle ripercussioni sul prezzo di vendita finale.

Efficacia e potenzialità del sistema di riscaldamento a pavimento

L’evoluzione del riscaldamento a pavimento ha conosciuto un graduale miglioramento durante la storia, si pensi solo a quando i romani costruivano un piano di mezzeria su cui vi ponevano dei focolari in pietra per riscaldare il pavimento posto al piano di sopra dove vi abitavano. Molto più tardi si passò poi all’utilizzo di tubature in piombo poi rame e quindi successivamente Polibutilene. Le moderne tecnologie vedono l’impiego di pannelli radianti che utilizzano tubi in PEX ovvero polietilene reticolato. A primo acchito l’utilizzo di tubature in plastica potrebbe sembrare nefasto per la sicurezza dell’intero impianto per le caratteristiche intrinseche di durevolezza che associamo alla plastica, ma si deve far in fretta marcia indietro quando si vanno a vedere nel dettaglio le loro proprietà. Sono estremamente resistenti ai funghi e alle incrostazioni, refrattari a depositi calcarei oltre che resistenti alle sostanze chimiche come ad esempio l’antigelo che si inserisce al loro interno. Momento non da trascurare è la messa in posa del calcestruzzo che a seguito della dilatazione termica nella fase di rappresa porta pressioni aggiunti sulle tubature.
Sta assumendo sempre maggiore importanza l’ecosostenibilità dei materiali e di pari passo la smontabilità la disarticolabilità, la manutenibilità la riparabilità la decostruibilità e l’integrità degli impianti. Si va per questi motivi sempre più verso costi energetici sostenibili a basso impatto ambientale per i quali l’impiego di materie prime, la produzione di semilavorati e manufatti sia in perfetta sintonia con l’ambient casalingo. Il politecnico di Torino ha svolto alcune sperimentazioni di laboratorio evidenziando come l’uso di sabbia sciolta quale materiale per la realizzazione dello strato radiante si presenta come una componente innovativa della soluzione tecnologica pur avendo tuttavia profonde radici nella storia delle tecniche costruttive. I risultati della sperimentazione sono stati opportunamente validati attraverso monitoraggi in servizio e nei cantieri.
Grazie alla bassa temperatura del fluido con cui sono alimentati gli impianti radianti, questi impianti sono particolarmente adatti ad essere abbinati a caldaie a condensazione, pannelli solari termici, pompe di calore e altre fonti alternative.

Castello Reale Di Casotto – Garessio

La proprietà, di circa 80 ha, è costituita da un insieme di edifici storici (il Castello, la Correria e quelli prettamente agricoli come la Cascina del Seccatoio e le stalle), da una serie di opere minori che testimoniano le tradizionali attività silvopastorali locali (fornaci, carbonaie, mulattiere, canali di irrigazione etc.) e da un’ampia superficie boscata e pastorale di pertinenza.
Il Castello Reale di Casotto alle origini, intorno alla prima metà del XII secolo, era una Certosa fondata da monaci certosini che comprendeva il monastero vero e proprio, la chiesa, il chiostro e le celle. Distrutta da un primo incendio nel XIV secolo e, dopo la rifondazione, da altri due nel ’500, venne ricostruita su progetto dell’architetto Francesco Gallo prima e di Bernardo Vittone poi (1754), che le conferì l’aspetto di dimora signorile. Agli inizi dell’800, a seguito

Pis del Pesio – Rifugio di Pian delle Gorre – Chiusa Pesio

Il Pis del Pesio è una cavità estesa orizzontalmente a circa 1450 m di altitudine che raccoglie le acque dalla soprastante Conca delle Carsene e del Colle di Malabera, per poi fuoriuscire con una cascata di circa 30 metri. Il getto d’acqua che sgorga dalla parete rocciosa è più evidente e spettacolare in tarda primavera oppure in estate, dopo un abbondante temporale.

Sultanhani caravanserraglio – Anatolia – Turchia

Costruito nel 1229, questo è uno dei meglio conservati di una catena di caravanserragli costruiti dai sultani per favorire i commerci lungo le strade di comunicazione, posti a distanze di 40 km, corrispondenti ad una giornata di marcia. Le carovane vi erano ospitate gratuitamente per 3 giorni.

 


Mercatini di Natale a Praga

I più grandi e più visitati mercatini sono quelli in Piazza della Città Vecchia e in Piazza Venceslao.